Comune in provincia di Belluno
Altitudine media sul livello del mare:
308 metri
Superficie: 36,45 kmq
C.A.P.: 32031
Capoluogo: Alano di Piave
Frazioni: Campo, Colmirano, Fener
Popolazione: 2.886


Il Toponimo:
L'origine del toponimo "Alano" è controversa: infatti una tradizione popolare lo collega all'attività della lavorazione della lana ma gli studiosi popendono per farlo derivare dal germanico ALLA o dal termine medievale Alanus/i, indicante l'omonima popolazione barbarica; altre etimologie, forse più fantasiose, indicano, fra l'altro, come radice del nome di Alano un termine etrusco.
Nei documenti altomedievali il toponimo appare nelle forme di Alan, Lano o Lan; Alano è una forma grafica che sembra essersi stabilita solo a partire dal XIV secolo.
Con la riorganizzazione amministrativa napoleonica il toponimo diventa "Alano del Piave", trasformato in "Alano di Piave" durante il Regno d'Italia.

Cenni storici:
Alano, ultimo paese del bellunese sul limitare della pianura trevigiana, sorge nell'omonima conca situata tra le falde del versante orientale del Monte Grappa e la sponda del Piave.
Verso ovest il territorio comunale comprende alcune valli che si aprono sul massiccio del Grappa, a circa 1000 metri di altitudine. Qui, in estate, è ancora praticato l'alpeggio: il visitatore può fare gradevolissime passeggiate seguendo uno dei tanti itinerari d'escursione tracciati fra i boschi di faggio e pascoli; molte malghe sono ancora in attività ed è possibile ristorarsi presso gli agriturismi e soggiornare presso le baite messe a disposizione dal Comune. Si possono inoltre visitare i campi di battaglia e le trincee della prima Guerra Mondiale o raggiungere l'Ossario di Cima Grappa.
Verso est il territorio si sviluppa lungo la sponda destra del Piave, che qui comincia a scorrere più lento e tranquillo, in un letto che tende a farsi più ampio quanto più ci si avvicina alla pianura.

I reperti archeologici:
I reperti archeologici rinvenuti nel corso di alcuni scavi compiuti fra la fine dell'Ottocento ed i primi decenni del Novecento hanno confermato l'esistenza di un insediamento stabile databile all'epoca romana, forse un "pagus" dei Misquilli: il miliario rinvenuto a Fener ospitava rocche, ville e cappelle e fu a lungo conteso tra Feltre e Treviso. Abbiamo notizie di scontri, che perdurarono fino agli inizi del Cinquecento con tristi ripercussioni sulla popolazione, e di gravi calamità naturali, come il terremoto che nel 1695 distrusse la chiesetta di San Pietro e la villa dei conti Lan.
Il terreno non era facile da coltivare ma gli abitanti seppero sviluppare nei secoli varie e fruttuose attività artigianali: la lavorazione della lana e della seta, la produzione del carbone, l'estrazione della calce e la forgiatura di oggetti metallici.
Ad Alano, presso lo splendido palazzo dei conti Franzoja, edificio barocco sorto sulle rovine del Castelletto di Carnirano, si riunivano religiosi, artisti e letterati; Fener, sorta presso il fiume, era divenuta un vivace centro commerciale.
Con il crollo della Serenissima, Alano, tra la fine del XVIII ed i primi decenni del XIX secolo, passò dalla dominazione francese a quella austriaca; il suo territorio, dipendente giuridicamente da Treviso, fu aggragato nel 1810 al Dipartimento della Piave.
Soggetto agli austriaci per circa mezzo secolo, Alano, unitamente all'intero Veneto, entrò a far parte del Regno d'Italia nel 1866, seguendone le alterne vicende fino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale.
Dopo la ritirata di Caporetto, Alano rimase zona neutra e l'abitato venne quasi completamente distrutto dall'artiglieria austriaca. La guerra fu combattuta sui monti circostanti: sul Monfenera, sul Tomba, sul Valderoa trovarono la morte moltissimi soldati italiani ed austriaci; per le vicende svoltesi qui la conca di Alano è chiamata anche "Conca delle Medaglie d'Oro" a causa delle tante promozioni ed onorificenze concesse a quanti vi compirono atti di coraggio (15 medaglie d'oro, 136 medaglie d'argento, 270 di bronzo e 40 promozioni per merito di guerra). Dal 1983 è stato realizzato ad Alano il Museo Storico della Guerra: l'istituzione è nata per iniziativa dei superstiti del I° e II° Fanteria Savoia Re ed è attualmente ospitata nei locali delle ex scuole elementari della frazione Campo. Il museo conserva una ricca documentazione della storia di Alano con cimeli e documenti, fotografie, carte militari ed un interessante plastico che ricostruisce la disposizione delle truppe durante la Grande Guerra.
Finita la guerra, la ricostruzione si prospettò lunga e difficile e molti abitanti furono spinti a tentare la via dell'emigrazione. La situazione fu ulteriormente peggiorata dallo scoppio del secondo conflitto mondiale, che costò alla popolazione un altissimo tributo di sangue, versato come soldati in Grecia e Russia e come partigiani.
A partire dal Secondo Dopoguerra ma soprattutto in questi ultimi anni, Alano ha conosciuto una vera e propria rinasciata economica, favorita dal grande incremento delle attività artigianali e dalla rivalutazione delle ricchezze ambientali del territorio. Estremamente stimolante si è dimostrata la spinta data dalle tante associazioni culturali, sportive, caritative, attivissime sul territorio ed impegnate a favorirne lo sviluppo in collaborazione con le istituzioni.

Tratto dalla guida: "in viaggio... Alano di Piave"
edizioni sviluppo 2000


| Home | Il locale | I nostri piatti | Contattaci |

©2005-2009, Pizzeria al Molin. Tutti i diritti riservati.
Per segnalazioni o malfunzionamenti contattare
webmaster@pizzeriaalamolin.it